Per buona parte della popolazione l’osteopatia è una pratica misteriosa, per altri è ‘un fisioterapista’, altri ancora pensano che sia un semplice massaggio; sfatiamo qualche mito.

 

Innanzitutto precisiamo che le figure del fisiatra, del fisioterapista, del massofisioterapista, dell’osteopata e del massaggiatore sono diverse fra loro. Per capire a chi rivolgersi occorre capire quali sono le nostre problematiche, magari rivolgendosi al fisiatra, medico specialista e unico dei sopracitati che non attua terapie, ma fa una diagnosi. Tutti i terapisti agiscono sul corpo, ognuno secondo i propri studi scientifici o la propria filosofia, ma la profondità, la modalità e lo scopo della terapia variano. È importante sottolineare come sia indicato rivolgersi esclusivamente a figure competenti, soprattutto nel caso di patologie evidenti.

L’osteopatia è una terapia riabilitativa alternativa che si basa sulla manipolazione di alcune parti del corpo, come la schiena o il collo, previa compilazione di una anamnesi che ha come obiettivo diagnosticare, con l’aiuto di test clinici e osteopatici, le barriere a mobilità ed elasticità/deformabilità delle strutture anatomiche che possono limitare l’organismo nelle sue funzioni fisiologiche. I sette principi cardine della terapia osteopatica sono:

  1. Il corpo è una unità.
  2. La struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate.
  3. Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione (omeostasi).
  4. Quando la normale adattabilità è interrotta, o quando dei cambiamenti ambientali superano la capacità del corpo di ripararsi da sé, può risultarne la malattia.
  5. Il movimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento della salute.
  6. Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i fluidi del corpo.
  7. Ci sono componenti somatiche della malattia che sono non solo manifestazioni della malattia, ma anche fattori che contribuiscono al mantenimento dello stato di malattia.

Sebbene vi siano numerose idee e ricerche contrastanti in merito alla sua efficacia e, a volte, venga definita ‘medicina osteopatica’, soltanto con l’approvazione del DDL 1324 del 22 dicembre 2017 e la successiva pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Legge 3/2018 l’osteopatia è stata individuata, in Italia, come nuova professione sanitaria.

Sempre in Italia, ad oggi, per poter diventare osteopata occorre terminare un percorso formativo di sei anni, ma non esiste, ancora, una laurea in osteopatia. Tuttavia, nel mondo la situazione è molto variabile: ad esempio negli Stati Uniti, là dove nacque nella fine dell’Ottocento, gli osteopati sono formati in college di medicina osteopatica e sono medici a tutti gli effetti e hanno gli stessi diritti e doveri dei Dottori in Medicina, come prescrivere farmaci, svolgere atti di chirurgia, iscriversi a tutte le specializzazioni mediche e così via. Anche in Australia c’è una formazione universitaria, mentre in diversi paesi è regolarizzata, come in Gran Bretagna, in Germania o in Francia. Quest’ultimo ospita il maggior numero di professionisti e di scuole e corsi dedicati.

Link della Gazzetta ufficiale: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/1/31/18G00019/sg

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